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Il gioco degli scacchi è uno dei più antichi del mondo, per quanto non si sappia con precisione chi l’abbia inventato: si presume i cinesi, alcune migliaia di anni fa, o forse gli indiani. Lentamente, con il progredire delle relazioni commerciali, si diffuse in altre regioni e specialmente in Persia, dove divenne ben presto popolare e dove i pezzi acquistarono forme ben definite. Essi erano indicati come Re, Consigliere, Elefante, Cavaliere, Carro di guerra, Soldati.

Il gioco arrivò in seguito in Egitto, portato da un ambasciatore persiano che volle insegnarlo anche al Faraone. Questi, entusiasta del gioco, al termine della partita, per testimoniare la propria gratitudine, invitò l’ambasciatore ad esprimere un desiderio qualsiasi che sarebbe stato senz’altro esaudito. L’interpellato rispose che voleva del grano: un chicco sulla prima casella della scacchiera, due chicchi sulla seconda, quattro sulla terza e così continuando e raddoppiando, fino alla sessantaquattresima casella.

“Una cosa da nulla” proclamò il Faraone, stupito che la richiesta fosse così misera, e diede ordine al Gran Tesoriere di provvedere. Dopo oltre una settimana il funzionario, che ne frattempo aveva tentato di fare i conti, si presentò dicendo: “Maestà, per pagare l’ambasciatore non solo non è sufficiente il raccolto annuale dell’Egitto, non lo è neppure quello del mondo intero, e neppure i raccolti di dieci anni di tutto il mondo sono sufficienti”.

La storia non dice come rimase il Faraone a tale notizia, ma si suppone piuttosto male; se anche qualche lettore fosse incredulo, lo invitiamo a fare le operazioni. Con le moderne macchine calcolatrici potrà constatare, in breve tempo, che il funzionario aveva detto la pura verità.

 

Scacchiera con scacchi

In questa originale personalizzazione di Scacchiera con Scacchi, abbiamo realizzato un fine e ricercato oggetto di arredo nonchè un utile ed entusiasmante passatempo.

La forma essenziale e particolare della tavola e delle figure, la cura dei particolari, la ricercata lavorazione artigianale, donano a questo oggetto un valore emotivo unico; sicuramente apprezzato da amici e parenti  per il gioco e pure in un contesto d'arredo esigente.

Scacchiera e scacchi sono realizzati in Acciaio grezzo e lavorato per distinguere il chiaro/scuro.

Tutte le figure sono componibili e smontabili per riporle facilmente ma, altrimenti, scacchiera e scacchi rimangono piacevolmente a vista su tavoli, tavolini da salotto, comò e ripiani di vario genere,.

Il lato di appoggio della tavola viene appositamente reso morbido e antiscivolo da uno strato in gomma. In questo modo il supporto di appoggio viene  protetto da graffi accidentali.

Scacchiera e scacchi sono inseriti in apposita e pratica scatola e corredati da un simpatico manuale di gioco (per chi ancora non avesse imparato le regole!)... Pronti per una bella occasione o per un regalo particolare!

 

Tavola dimensioni 33,5 x 33,5. Figure altezza da 4 a 9 cm.


(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)

La tavola usata nel gioco degli scacchi è chiamata scacchiera e consiste di otto righe e otto colonne di quadrati (caselle) sistemati in modo tale che i colori si alternino. La denominazione corretta dei quadrati è case.

Le otto file verticali di case si chiamano colonne, le otto file orizzontali traverse. Le file di case dello stesso colore, coincidenti agli angoli, si chiamano diagonali.

I colori distintivi sono il bianco e il nero, anche se spesso i colori reali usati sono differenti (a seconda del materiale di costruzione usato per fabbricare la tavola). Per esempio, una scacchiera in legno usa legno chiaro per il bianco e legno scuro per il nero. Alcune scacchiere usano anche il bianco e il rosso (anche usato per la dama).

La scacchiera è sempre posizionata in modo tale che ognuno dei due giocatori abbia l'ultima casa a destra della prima traversa di colore bianco.
Le colonne sono denominate con una lettera che va da a a h cominciando dalla sinistra del giocatore bianco, mentre le traverse sono denominate con i numeri da 1 a 8 sempre cominciando dalla posizione del giocatore bianco. Questa denominazione permette di descrivere in modo univoco ogni casa presente sulla scacchiera e fa parte della
notazione algebrica.

All'inizio della partita, i pezzi del giocatore bianco e del giocatore nero vengono sistemati sulla scacchiera nelle prime due traverse (traversa 1 e 2 per il bianco e traversa 8 e 7 per il nero) nel modo seguente:

  • La traversa 1 contiene (da sinistra a destra) torre, cavallo, alfiere, donna, re, alfiere, cavallo e torre. La traversa 2 contiene gli otto pedoni. I pezzi neri sulle righe 8 e 7 si dispongono in modo simmetrico a quelli bianchi. In particolare, i due re condividono la stessa colonna (e), così come le due donne (colonna d). Lo stesso concetto si esprime dicendo che ogni donna occupa una casa del suo colore.

I tre pezzi a destra della donna sono anche chiamati "torre di donna", "cavallo di donna" e "alfiere di donna". Lo stesso vale per i tre pezzi a destra del re, "torre di re" ecc.

Una scacchiera regolamentare (quella utilizzata nei tornei) deve avere le caselle con lato di 5,5 centimetri.

La scacchiera (o damiera) fissa più grande d'Europa si trova a Poggio Imperiale, nel nord Gargano, dove ogni anno è inscenato il Palio di Dama Vivente.

 

 
 

Copyright © 2009 Volpe & Moschin srl. - Verona - aggiornamento  20.09.2010